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Alisea News

12/09/2017

Certificazione ANMDO

La gestione igienica degli impianti di trattamento aria è un elemento di fondamentale importanza, per garantire una corretta qualità dell’aria respirata in ambiente indoor.  Come molti sanno, a livello internazionale le linee guida più conosciute, complete ed evolute in questa materia sono le ACR 2013 della NADCA (The HVAC Inspection, Cleaning and Restoration Association – www.nadca.com ).

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07/07/2017

LEGIONELLA E TORRI EVAPORATIVE

Una torre di raffreddamento è uno scambiatore di calore gas-liquido nel quale la fase liquida cede energia alla fase gassosa, riducendo così la propria temperatura. L’argomento è di grande attualità in quanto le torri di raffreddamento sono gli impianti maggiormente a rischio per la proliferazione del batterio Legionella.

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I Pericoli

La mancanza di igiene negli impianti aeraulici può danneggiare la salute delle persone, che risultano esposte a tutta una serie di contaminanti e microrganismi dannosi per il sistema respiratorio

Perché Prevenire

Il rischio dovuto all'esposizione e alla concentrazione ad agenti contaminanti nei luoghi chiusi è da 10 a 50 volte superiore rispetto all'aperto. La popolazione dei Paesi sviluppati passa il 75% circa del proprio tempo all'interno di edifici: per questo un’efficace prevenzione è necessaria per la tutela dalla salute umana.

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La contaminazione Aeraulica

Un impianto aeraulico, nel corso della sua vita ed a causa del suo stesso funzionamento, va incontro fisiologicamente a due diversi fenomeni di contaminazione:

  • La contaminazione chimica per l'accumulo di particelle inquinanti;
  • La contaminazione microbiologica per la proliferazione di batteri, virus, muffe e lieviti.
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Lo sbilanciamento aeraulico

Un impianto aeraulico può inoltre subire un fenomeno di sbilanciamento, che produce un netto peggioramento dei parametri ambientali dal punto di vista fisico, chimico e microbiologico. Questo a causa del fatto che un impianto sbilanciato non è più in grado:

  • Di trasmettere all’ambiente la corretta temperatura ed umidità;
  • Di apportarvi la giusta quantità di aria rinnovata;
  • Di filtrare e diluire i contaminanti interni.
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Perché Prevenire

Il tema della qualità dell’aria indoor negli ultimi anni è stato più volte oggetto di indagine ed i risultati emersi non hanno fornito dati confortanti.
Nel 1998, ad esempio, l’EPA (Environmental Protection Agency – USA), attraverso l’IEMB (Indoor Environment Management Branch), ha confrontato il livello di concentrazione ed esposizione a numerosi inquinanti dell’aria registrato in ambiente indoor con il livello registrato in ambiente outdoor (esterno).

L’analisi dei dati ha confermato che le concentrazioni indoor riscontrate sono generalmente da 1 a 5 volte maggiori a quelle outdoor e che l’esposizione a contaminanti indoor è da 10 a 50 volte superiore all’esposizione outdoor. Poiché nelle società dei Paesi sviluppati la popolazione passa una parte rilevante del proprio tempo (circa il 75%) all’interno di edifici o in altri luoghi confinati, è chiaro capire perché il fenomeno dell’inquinamento indoor è diventato di primaria importanza nell’ottica di una effettiva tutela della salute umana.

In quest’ottica, gli impianti aeraulici risultano essere una delle principali cause di peggioramento dell’aria indoor, perché con il passare del tempo, per la loro stessa struttura e funzione, subiscono fisiologici fenomeni di contaminazione e possibili fenomeni di sbilanciamento.

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La contaminazione Aeraulica

Due sono i principali pericoli di contaminazione dell'aria indoor che derivano da un sistema aeraulico in cattive condizioni igienico-manutentive:

  • Il pericolo di contaminazione chimica

    dovuto all’accumulo negli apparati di particelle inquinanti provenienti dall’esterno (attraverso la presa d’aria esterna) e dall’interno dell’edificio (attraverso il circuito di ricircolo ove presente);
  • Il pericolo di contaminazione microbiologica

    provocato dalla proliferazione all’interno degli apparati di microrganismi animali (batteri e virus) e vegetali (muffe e lieviti).
    In particolare, i principali agenti microbiologici rilevati negli impianti aeraulici sono:
    1. Batteri: Staphylococcus Aureus, Pseudomonas Aeruginosa, Legionella Pneumophila, Legionella Gormani;
    2. Virus: Rhinovirus, Virus influenzali A e B, Virus parainfluenzali, Coronavirus, Adenovirus;
    3. Miceti: Aspergillus, Cladosporium, Penicillium, Paecylomyces, Cephalosporium, Fusarium, Streptomyces, Tricoderma.


L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), a conclusione di una serie di studi realizzati negli ultimi vent’anni da gruppi di ricercatori di nazioni diverse, a latitudini differenti, su lavoratori con compiti e ritmi di lavoro confrontabili ma non sovrapponibili, ha dimostrato come le contaminazioni chimico-biologiche derivanti dagli impianti di climatizzazione scarsamente igienizzati siano una delle principali cause di vari tipi di patologie, tra le quali vanno certamente annoverate:

  • Sick Building Syndrome (SBS - Sindrome dell'Edificio Malsano)

    che non è imputabile ad un agente eziologico individuabile e che presenta sintomi vari e non specifici, quali astenia, cefalea, tosse, senso di costrizione toracica, irritazione delle mucose e della cute, bruciore ed arrossamento degli occhi, malessere diffuso.
    Tale sintomatologia si manifesta in un’alta percentuale dei soggetti esposti ed è cronologicamente associata all’attività lavorativa, poiché spesso si attenua o si risolve con l’allontanamento dall’ambiente malsano;
  • Le Building Related Illness (BRI - Malattie correlate agli edifici)

    ovvero quelle patologie causate da batteri, miceti, virus e quelle derivanti da polveri e contaminanti chimici. Tali patologie, assai più gravi della precedente, presentano un quadro clinico generalmente uniforme, una eziologia ben identificata, segni clinici e di laboratorio definiti, recupero prolungato nonostante l’allontanamento dall’edificio e la necessità di rimuovere l’agente contaminante al fine di ottenere la guarigione del paziente.
    Tali patologie si presentano con una bassa prevalenza tra gli occupanti dell'edificio.

    A questo gruppo di patologie sono ad esempio riconducibili:
    1. Sindromi Infettive: la “Sindrome del Legionario” (o Legionellosi), la “Febbre di Pontiac”, Sindromi Influenzali, Tubercolosi;
    2. Sindromi Allergiche: l’Alveolite Allergica Estrinseca, l’Asma Bronchiale, Dermatiti, Riniti, Orticaria da Contatto;
    3. Sindromi Immunologiche: Polmonite da Ipersensibilità, “Febbre dell’Umidificatore”.
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Lo sbilanciamento aeraulico

Un impianto aeraulico comunemente si definisce “sbilanciato” quando si verifica una permanente alterazione della sua funzionalità, in ordine principalmente alla sua capacità di:

  • Trasmettere all’ambiente indoor il carico termo-igrometrico previsto da progetto;

  • Apportare all’ambiente indoor la quantità di aria rinnovata prevista da progetto;

  • Filtrare e diluire i contaminanti interni.


Un impianto aeraulico può subire un fenomeno di “sbilanciamento” per tutta una serie di cause, tra cui le più comuni sono:

  1. Errati comportamenti manutentivi che alterano le impostazioni e le tarature originarie (es. accidentale manomissione della componentistica che dirige il flusso dell’aria);
  2. Mancato adeguamento dell’impianto alle mutate condizioni di popolazione dell’ambiente indoor di cui è a servizio (es. aumento o diminuzione del numero dei soggetti in un dato ambiente);
  3. Mancato adeguamento dell’impianto alle mutate volumetrie dell’ambiente indoor di cui è a servizio (es. cambio disposizione delle pareti mobili che comportano modifiche nella volumetria dei locali).

La conseguenza ultima dello Sbilanciamento di un impianto aeraulico è un diretto peggioramento dei parametri ambientali dal punto di vista fisico, chimico e microbiologico.

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