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Alisea News

12/09/2017

Certificazione ANMDO

La gestione igienica degli impianti di trattamento aria è un elemento di fondamentale importanza, per garantire una corretta qualità dell’aria respirata in ambiente indoor.  Come molti sanno, a livello internazionale le linee guida più conosciute, complete ed evolute in questa materia sono le ACR 2013 della NADCA (The HVAC Inspection, Cleaning and Restoration Association – www.nadca.com ).

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07/07/2017

LEGIONELLA E TORRI EVAPORATIVE

Una torre di raffreddamento è uno scambiatore di calore gas-liquido nel quale la fase liquida cede energia alla fase gassosa, riducendo così la propria temperatura. L’argomento è di grande attualità in quanto le torri di raffreddamento sono gli impianti maggiormente a rischio per la proliferazione del batterio Legionella.

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la bonifica dei sistemi aeraulici

La bonifica dei sistemi aeraulici - ruolo ed esperienza della direzione sanitaria

In occasionedel convegno Anam, organizzato da AIISA(Associazione Italiana Igienisti deiSistemi Aeraulici) a Catania, abbiamo incontrato il dr. Rosario Cunsolo, Direttoremedico di Presidio PO Umberto I, Asp di Enna, per approfondire le problematichedei sistemi aeraulici.

Dott. Cunsolo, da parte di undirettore medico di presidio cioè colui che è preposto alle funzioniigienico-organizzative di un ospedale, quale priorità si attribuisce allaproblematica dei sistemi aeraulici?

“Intanto,non è superfluo ricordare che dell’ospedale un direttore medico di presidio sene occupa e se ne preoccupa sia dal punto di vista generale (rapporti con leUU.OO., con la Direzione aziendale, con enti esterni) che anche nel particolarea cominciare dal monitoraggio e sorveglianza dei principali rischidell’ambiente ospedaliero: chimico, fisico e biologico.
Il percorso didattico-formativo del medico dell’area igienico-organizzativa,dopo la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, nel consentire diaccedere alle funzioni o manageriali (Direttore Sanitario Aziendale) o digestione della Direzione Medica di Presidio (Direttore medico) agevolasenz’altro a costruire una cultura sanitaria improntata alla prevenzione egestione del rischio in ambiente ospedaliero. L’esigenza di garantire sicurezzanei contesti ambientali del “sistema ospedale”, oltreché basarsi sugli adempimentied il rispetto della vigente normativa in materia (tra cui in primis il D.Lgs.81/08), comporta la “costruzione” a breve, medio e lungo termine, di unainevitabile scala di priorità in funzione della tipologia sia del settingassistenziale che dell’intensità delle cure.
E’ innegabile quindi che, nell’ambito della prevenzione e controllo del rischioambientale e quindi di quello biologico, devono essere oggetto di attenzione anchei sistemi che contribuiscono, insieme ad altri, a garantire il buonfunzionamento di macrosistemi: come per esempio le sale operatorie, le terapieintensive e comunque, le aree classificate a medio ed alto rischio”.

Secondo lei, sul piano delle misuredi controllo degli impianti aeraulici, esiste un comune fronte di gestione ditali sistemi?

“Come è notodetti sistemi facenti parte delle UTA (Unità di Trattamento dell’Aria, ndr),presenti nelle aree in cui si rende necessario appunto un trattamentodell’aria, sono deputati ad assicurare livelli adeguati della qualità dell’ariastessa e, come è noto, contribuiscono al raggiungimento del comfort termico edella sua purificazione contro inquinanti gassosi, impurità particellari econtaminanti di natura biologica. Ciò è reso possibile grazie alla loro azione dimantenimento a valori bassi di elementi contaminanti la sala operatoria o altriambienti critici (es. terapie intensive), mediante una serie di accorgimenti diseguito esplicitati: numero adeguato di ricambi orari (maggiore o uguale a 15volumi/h), idonea filtrazione mediante filtri di adeguata efficienza (valore di99,97%), pressione positiva rispetto agli altri locali del reparto.
Premesso ciò, nella mia esperienza quasi ventennale di medico di direzionesanitaria, l’attenzione alla gestione degli impianti aeraulici presso diversiOspedali (anche del nord) spesso è risultata disomogenea in termini dicontrollo ed interventi. Mi spiego. In alcuni casi, il controllo di un’UTA edelle relative condutture (che, per esempio, portano l’aria sino ai filtriassoluti delle sale operatorie) viene gestito solo da personale dell’Ufficiotecnico; in altri casi in collaborazione con la Direzione medica di presidio.Questa modalità gestionale risulta disomogenea. Per tale ragione, ritengo cheoccorra invece un fronte comune di controllo ed interventi, che a mio pareredovrà essere adottato almeno da tre soggetti istituzionalmente preposti:l’Ufficio Tecnico, il Servizio Prevenzione e protezione e la Direzione Medicadi Presidio”.

Nella sua esperienza, in qualche modosarà capitato di attuare come dice lei “un fronte comune” di gestione degliimpianti aeraulici.

“Ad esseresinceri, il primo approccio che mi ha consentito di approfondire la conoscenzasulla gestione degli impianti aeraulici, risale a quasi sette anni fa, inoccasione di un incontro con un professionista esperto in materia (il compiantodr. Guarino), nel corso del quale ebbi modo di acquisire dettagli e informazionisu detti impianti e sulla loro bonifica, sino ad allora a me poco noti. Difatto conoscevo lo standard NADCA (National Air Duct Association) per lavalutazione, la pulizia e il ripristino degli impianti HVAC (Heating,Ventilating ad Air Conditioning, cioè i sistemi di riscaldamento, ventilazionee condizionamento dell’aria), ma non era capitato di concentrare l’attenzionesulle modalità di gestione di detti impianti da tutti i punti di vista. “Primadi insediarmi come direttore medico di presidio di Enna, ho avuto così unavalida esperienza presso un’altra Azienda Sanitaria, dove è stato possibile,grazie ad una sinergia operativa con diversi soggetti (compresa una dittaesperta) procedere prima alla video-ispezione degli impianti aeraulici di diversearee ad alto rischio (sale operatorie) e dopo alla loro bonifica. Non è statoun lavoro semplice: gli interventi hanno comportato un lungo e articolatoprocesso di organizzazione e concertazione con le UU.OO. interessate con unainevitabile influenza sulle attività di sala operatoria.
Alla fine, però, i risultati ottenuti hanno ripagato gli sforzi messi in campo(compresi quelli della Direzione medica di presidio) e le temporanee contrazionidelle attività chirurgiche.
E’ stata l’occasione, l’ulteriore, per evidenziare l’importante ruolo della DirezioneSanitaria, sia a livello aziendale che di Presidio, nell’ambito delle strategiedi governo clinico finalizzate alla prevenzione del rischio biologico. Ruoloche è in grado di consentire alle strutture sanitarie la programmazione el’attuazione dei necessari sistemi di vigilanza e controllo circa il buon funzionamentodei sistemi aeraulici e conseguentemente delle Sale operatorie o Terapieintensive”.

Quale piano è utile attuare da parte dellaDirezione Sanitaria e della Direzione Medica di Presidio per garantire controllicostanti e periodici ?

“Per ciò cheriguarda il presente, di concerto con il Direttore sanitario dell’Asp di Enna,dr. Emanuele Cassarà (anch’egli diestrazione igienistica), ho già in programma un piano che prevederà una seriedi attività mirate alla buona gestione dei sistemi aeraulici, previaacquisizione di informazioni tramite i competentisettori aziendali e previ sopralluoghi tecnici finalizzati ad una verifica pereventuali esigenze di bonifica. È innegabile che gli interventi di bonificaprovocano un impatto nella routine dell’attività quotidiana degli ambienti dilavoro. Ecco perché bisognerà aver cura di vari aspetti: ridurre i disagi e irischi; rendere quanto più efficiente l’intervento in tempi di minima durata;ottenere una relazione preliminare e finale da parte di soggetti terzi espertie qualificati al termine degli interventi di bonifica delle condotte dicanalizzazione del Sistema HVAC; attuare una politica di controlli periodici perevitare interventi di bonifica a forte impatto; infine, ma non per ultimo, affidarsia personale esperto e qualificato”.

I contatti con esperti del settoredella bonifica degli impianti aeraulici quale valore aggiunto possono portare nellelinee di attività di una Direzione Sanitaria?

“A talproposito, desidero citare l’esperienza vissuta nel corso dell’8° AIISA NADCAAnnual Meeting, svoltosi lo scorso aprile a Catania e nel corso del quale sonostato chiamato a presentare una relazione sul ruolo e l’esperienza dellaDirezione Sanitaria nella bonifica degli impianti aeraulici.
In quell’occasione, in questo incontro “ravvicinato” con i tecnici AIISA, ho ancheavuto modo conoscere il presidente mondiale NADCA, Michael Vinick, figura di riferimento internazionale che con la suapresenza a Catania ha dato testimonianza di grande interesse al tema.
Dagli interventi e commenti realizzati a margine del mio intervento, hocompreso che si è trattato di un incontro, finora poco attuato, tra duesettori: quello sanitario addetto alla governance di un sistema complesso (ecomplicato) come è l’Ospedale e quello tecnico, composto da esperti (i tecniciAIISA) che si dedicano con grande professionalità ad un segmento dell’ospedale.
Credo che sia necessario una maggiore sinergia con questi due settori. Infatti ritengoche tutte le misure di prevenzione e protezione da agenti biologici messe inatto per la bonifica degli impianti aeraulici (compresa le verifiche ambientalied impiantistiche) costituiscano un valido strumento di controllo e gestionedel rischio biologico che può consentire il raggiungimento di diversiobiettivi: costruzione di un apparato organizzativo in grado di ottenere unacorretta valutazione circa la periodicità con cui eseguire le ispezioni; definizionedei parametri prestazionali (sistemi impianto/sala); messa a regime dellemodalità di verifica e pianificazione di interventi; monitoraggio del controllodello stato igienico degli impianti”.

(fonte rivista GSA, settembre 2016 - AntonioBagnati)