Alisea
Acqua

Informazioni o preventivi?

Puoi chiamarci allo [+39] 0385.938020 oppure

Contattaci direttamente

Alisea News

12/09/2017

Certificazione ANMDO

La gestione igienica degli impianti di trattamento aria è un elemento di fondamentale importanza, per garantire una corretta qualità dell’aria respirata in ambiente indoor.  Come molti sanno, a livello internazionale le linee guida più conosciute, complete ed evolute in questa materia sono le ACR 2013 della NADCA (The HVAC Inspection, Cleaning and Restoration Association – www.nadca.com ).

Leggi Tutto

07/07/2017

LEGIONELLA E TORRI EVAPORATIVE

Una torre di raffreddamento è uno scambiatore di calore gas-liquido nel quale la fase liquida cede energia alla fase gassosa, riducendo così la propria temperatura. L’argomento è di grande attualità in quanto le torri di raffreddamento sono gli impianti maggiormente a rischio per la proliferazione del batterio Legionella.

Leggi Tutto

I Pericoli

La Legionella Pneumophila venne isolata come fattore eziologico per la prima volta nel 1976, quando scoppiò un violento caso di polmonite epidemica fra i reduci dell’American Legion, riuniti a congresso al Westin Hotel di Philadelphia (USA).

Legionella Pneumophila: un grave pericolo per la salute umana

La Legionellosi, o “Morbo del Legionario”, è una malattia infettiva grave caratterizzata da una elevata letalità.

Leggi tutto

Quadri clinici

L’infezione da legionella può dar luogo a due distinti quadri clinici: la “Febbre di Pontiac” ed il “Morbo del Legionario”.

Leggi tutto


Legionella Pneumophila: un grave pericolo per la salute umana

La Legionellosi, o “Morbo del Legionario”, è una malattia infettiva grave caratterizzata da una elevata letalità.

Nella definizione di Legionellosi sono fatte rientrare tutte le forme morbose causate da batteri gram-negativi aerobi del genere Legionella, che si possono manifestare sia in forma di polmonite, sia in forma febbrile extrapolmonare od in forma subclinica.

I batteri del genere Legionella sono normalmente presenti in natura negli ambienti acquatici, come corsi d’acqua, laghi, acque termali, ecc. Da tale serbatoio naturale però i microrganismi possono passare nei siti che ne costituiscono il serbatoio artificiale (impianti idrici e di climatizzazione, piscine, fontane, impianti per l’irrigazione, ecc.), seguendo il percorso dell’acqua nella quale vivono.

La modalità di trasmissione all’uomo è normalmente quella per via respiratoria, mediante inalazione di aerosol contenente legionelle, oppure di particelle derivate per essiccamento. Attualmente, i principali sistemi generanti aerosol che sono stati associati alla trasmissione della malattia comprendono gli impianti di climatizzazione dell’aria, gli impianti idrici, le apparecchiature per la terapia respiratoria assistita, gli idromassaggi, le piscine e le fontane decorative. In letteratura scientifica sono altresì stati segnalati casi di legionellosi acquisiti mediante aspirazione o microaspirazione di acqua contaminata e casi di legionellosi acquisita attraverso ferita. Non è invece mai stata dimostrata scientificamente la trasmissione interumana.

Focolai epidemici si sono ripetutamente verificati in ambienti collettivi a residenza temporanea, come ospedali e alberghi.

L’adozione di misure preventive appare giustificata dall’alto indice di letalità della legionellosi: 5-15% delle infezioni di origine comunitaria e 30-50% di quelle di origine nosocomiale. Nei pazienti in condizioni cliniche precarie ed in quelli trattati tardivamente l’indice di letalità può arrivare al 70-80% dei casi.

torna in cima alla pagina

Quadri clinici

L’infezione da legionelle può dar luogo a due distinti quadri clinici: la “Febbre di Pontiac” ed il “Morbo del Legionario”.

La “Febbre di Pontiac”, dopo un periodo di incubazione di 24-48 ore, si manifesta in forma acuta senza interessamento polmonare, simil-influenzale, e si risolve in 2-5 giorni. I prodromi sono: malessere generale, mialgie e cefalea, seguiti rapidamente da febbre, a volte con tosse e gola arrossata. Possono essere presenti diarrea, nausea e lievi sintomi neurologici quali vertigini o fotofobia.

Il “Morbo del Legionario”, dopo un periodo di incubazione variabile da 2 a 10 giorni (in media 5-6 giorni), si manifesta con interessamento polmonare a carattere lobare clinicamente di discreta o notevole gravità, con o senza manifestazioni extrapolmonari. Il quadro polmonare ha esordio brusco con malessere, cefalea, febbre e osteoartralgie, tosse lieve, non produttiva, che si accentua con il comparire dei sintomi respiratori. All’esame obiettivo del torace si apprezzano aree di addensamento parenchimale mono o bilaterali, con ipofonesi e presenza di rantoli crepitanti.

Il reperto radiologico non è patognomonico. A volte possono essere presenti sintomi gastrointestinali, neurologici e cardiaci; alterazioni dello stato mentale sono comuni ma nono lo sono i segni di meningismo. Il paziente affetto da legionellosi, che manifesti confusione mentale, presenta in genere anche uno o più dei seguenti sintomi: bradicardia relativa, lieve aumento delle transaminasi, ipofosfatemia, diarrea e dolore addominale. Tra le complicanze della legionellosi vi possono essere: ascesso polmonare, empiema, insufficienza respiratoria, shock, coagulazione intravasale disseminata, porpora trombocitopenica ed insufficienza renale.

torna in cima alla pagina